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Si è conclusa la 2° tappa del Giro d’Italia

Si è conclusa la 2° tappa del Giro d’Italia dei Parkinsognanti

La seconda tappa ciclistica del Giro d’Italia dei “parkinsognanti” si è svolta dal 23 al 28 agosto 2025 con la partecipazione di 20 persone tra ciclisti e accompagnatori, da Castellammare di Stabia (NA) a Lecce per un totale di 415 Km di strade e piste ciclabili, suddivisi in 5 frazioni giornaliere con 4500 metri di dislivello positivo.

 

Guarda il video Pedalando contro il tempo

Lungo il percorso è stata garantita l’assistenza di personale tecnico al seguito nonchè l’accompagnamento di un minibus per il trasporto di partecipanti in temporanea difficoltà.

La carovana ha avuto il patrocinio di molti Comuni attraversati dal percorso e ha incontrato rappresentanti delle associazioni Parkinson del territorio.

Clicca qui per scaricare il GARIBALDINO DEL GIRO D’ITALIA DI PARKINSONMOVE 2025

Dopo qualche settimana, la riflessione di un parkinsognante.

La Bike…

Cos‘e’ la Bike?

E’ la costruzione di un’amicizia,

la densita’ di un’intesa,

l’intensita’ di un’emozione,

e’ tendere la mano senza pretendere nulla in cambio,

e’ un’opportunita’ per incontrarsi e potersi confrontare.

Qui di seguito, per chi ne ha piacere, ho riportato il mio punto di vista sulla Bike 2025: cinque giorni durante i quali abbiamo percorso la distanza che separa Castellammare Di Stabbia da Lecce.

Puntuali all’appuntamento fissato con la prima delle associazioni Parkinson che come da programma incontreremo in questi giorni, raggiungiamo il porto di questa ridente cittadina che ci ha calorosamente accolto.

Anche se l’esperienza e’ ormai dalla nostra, gli attimi che precedono lo start di una manifestazione sono regolarmente  tesi e concitati: fra inconvenienti dell’ultimo minuto, pastiglie che non funzionano, nostre o dei freni delle biciclette che fra poco utilizzeremo, e altri problemi di varia natura, non c’e’che da scegliere.

Il countdown che precede il via, indica che l’attesa e’ terminata e in un attimo mi ritrovo a difendere la mia condizione di soggetto fragile, in mezzo al caotico traffico dell’entroterra Partenopeo!

Ho partecipato a molte delle edizioni fin qui organizzate, ma con l’approssimarsi del giorno in cui e’ prevista la  partenza, mi sono chiesto se anche questa volta ce l’avrei fatta, se fossi riuscito a tenere a bada i miei blocchi motori  che il trascorrere del tempo ha reso piu’ invasivi.

Pensieri negativi che “magicamente”si dissolvono quando il sostegno del gruppo ti da la forza di non mollare, quella forza che entra in gioco quando le gambe iniziano a fare male e i quadricipiti bruciano cosi’ tanto che sembrano prender fuoco…

P.S. “Ode del tracciatore”

Visti i quadricipiti arroventati, per scongiurare la possibilita’ di causare involontariamente un incendio, sarebbe bello ogni tanto giungere al termine della tappa e scoprire che per quanto riguarda il pernottamento, la scelta dei tracciatori e’ ricaduta sull’hotel che si sta gia’ prendendo cura di voi facendovi ombra, e non su quello che precisamente da questo punto, dista solo piu’ quindici chilometri, tutti in costante e regolare salita, percorsa la quale sarete giunti in corrispondenza l’ultimo hotel appartenente a questa nazione!!!

Mi pare un buon momento per presentarvi il gruppo di amici appartenente a questa allegra carovana:

Quattordici ciclisti affetti dalla malattia di Parkinson, due furgoni condotti da James e Yuri, due fratelli con un feeling di guida che e’ un piacere vederli all’opera.

Un camper, Angelo e Rossella. Sono stati per l’intera Bike, la garanzia di poter contare su un piacevole e lauto pranzo.

Un’auto e Giuli: supporto video per Giulia, la tecnologica videomaker, nonche’ volontario assistenza umidificazione ciclisti, tramite artifizi di sua invenzione.

Max Guzzi: vero e proprio artefice della Bike, supportato dal Pier e dal consiglio direttivo dell’associazione ParkinsonMove, nonche’instancabile accompagnatore, meccanico ecc.ecc.

Due medici appartenenti all’equipe del Dott. Fabrizio Pisano, primario del reparto di riabilitazione neurologica del Policlinico San Marco di Zingonia (BG).

Chiusa questa parentesi dedicata alle nostre insostituibili guide, (che Dio le abbia in gloria sempre) e’ giunto il momento di tracciare una descrizione riguardante il progetto nato dalla collaborazione fra l’associazione Parkinsonmove e il pool di medici sopracitati.

Nel corso dei cinque giorni in cui si e’ svolta la Bike 2025,  quattordici ciclisti volontari hanno prestato, in nome della ricerca, il loro corpo alla scienza. (al termine dei test cio’ che ne e’ rimasto, nonostante avesse ormai un valore prettamente affettivo, e’ stato restituito ai legittimi proprietari). Essi hanno svolto tutti i test che l’equipe dei dottori ha loro proposto, terminati i quali, e’ emerso un globale miglioramento dei sintomi causati dalla malattia, oltre ad un miglioramento prestazionale, una volta metabolizzato lo sforzo.

Il fatto che da nove mesi a questa parte utilizzi la pompa ad infusione sotto cute per l’assunzione della levodopa e nonostante cio’ continui fare uso della bicicletta in modo regolare, ha certamente contribuito a creare con i dottori un amichevole rapporto basato sul reciproco confronto  finalizzato al conseguimento di una ampia e proficua esperienza.

Raggiungere Lecce mi ha regalato nuovamente il brivido che da portare a termine una Bike,

respirandone la “magia”

chilometro dopo chilometro,

vivendo l’emozione che da affrontare la difficolta’ di una salita,

gioendo e piangendo  per esserci riuscito

per avercela fatta…

Ancora una volta…